giovedì 30 aprile 2009

in arrivo la piena

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è piovuto un casino. per giorni e notti. i fiumi sono pieni. acqua e sale. vento e. cieli viola piombo, odore di terra al passaggio a livello. sto in allerta, è in arrivo la piena. meglio non sottovalutare l'idea di un riparo, meglio se al secondo piano.








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lunedì 20 aprile 2009

mettere le piume

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a volte capita che, al risveglio la mattina, ci accorgiamo che su di noi è nato qualcosa di nuovo. un brufolo dopo una cena a base di cotechino e salamina, un'herpes da stress, un pesiero, un'idea...











un progetto...
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venerdì 17 aprile 2009

definizioni in webdings

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Outsider. Atleta, squadra o altro concorrente escluso dal numero dei favoriti di una gara, che ne risulta invece il vincitore o uno dei maggiori protagonisti. Chi, in una competizione politica, nella carriera e simili, riesce ad affermarsi pur apparendo inizialmente dotato di scarse probabilità di successo

Bilico. Equilibrio instabile di un corpo posato sopra un altro in un solo punto. In equilibrio precario; in una condizione fisica o morale dall'esito incerto.
Perno su cui una cosa mobile sta in equilibrio.

Trascendere. Superare, sorpassare. Superare un determinato limite della realtà, della conoscenza. Esistere al di fuori e al di sopra del reale.

ci sono certe parole che non si svelano immediatamente. è necessario un traduttore, un glottologo, un dizionario. una manciata di lettere assonanti buttare lì chissà da chi, un significante che si fa forma attorno a un contenuto più ermetico. che siamo solo noi a decidere, assimilare, comprendere nella maniera giusta. comunicare. sempre stata una delle mie attività preferite.
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giovedì 9 aprile 2009

relax con i tuoi

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cosa c'è di meglio per un vero eco-relax di una chaise longue a dondolo realizzata totalmente in cartone doppia onda? grazie alla particolare curvatura del dondolo è possibile cambiare posizione semplicemente spostando le braccia in avanti (posizione seduta) ed indietro (posizione supina). i particolari incastri, l’alta qualità del cartone ed il razionale utilizzo di questo eccezionale materiale, consentono alla chaise longue di resistere anche a pesi massimi!!
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...buona pasqua con chi vuoi!
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mercoledì 8 aprile 2009

frammenti

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Mi hanno detto che la vita passata non mi appartiene. Che quello che ricordo è solo un piccolo frammento del mio vissuto; che gran parte delle mie scelte vanno perdute, col trascorrere del tempo. Però io penso che in fondo siamo la catena di ogni istante che trascorre, ogni giornata, ogni pensiero, ogni gesto. Somma integrale. Voci, distanze percorse, conclusioni. Ricordi, scelte, conseguenze. Differenti significati, però. Guardo la luce che si spegne quando esco di casa la mattina, le chiavi della macchina che sta per mettersi in moto, fisso il bicchiere che mi porto alla bocca, l’ombra di sbieco dell’attaccapanni sul muro. Sono momenti apparentemente insignificanti, monotoni addirittura meccanici, ma che sono parte del mio essere, del mio adesso. Quello che sarò in futuro è l’effetto anche di questi veloci, attimi fuggenti.


(…)
E' primavera
e mi prende un bisogno di leggerezza
e di pesanti passioni e un sentimento
indefinibile al tramonto
dalla finestra guardo il mondo
e mi viene voglia di tuffarmi
lì dentro
... e mi viene voglia di non lasciarlo mai

E' primavera
e torna come allora una voce
che dice
"Lascia ad altri i progetti
troppo lunghi
arricchisci il tuo tempo e non cercare
più del pane quotidiano
lasciati andare alla vita
e non disperarti mai"

Primavera – Luca Carboni, 1993
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martedì 7 aprile 2009

pomeriggio lunedì

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ritrovo un pomeriggio lunedì, sonnolento di paese. da quanto tempo non passo di qua? da ieri forse, ma così, da molto di più. racconti rilassati, all'inizio sempre gli stessi, erba tagliata, due aerei e rumore che passano bassi. io intanto sono come i ragni neri che scappano svelti nelle tane o costruiscono architetture cristalline e perfette: senza goniometro nè compasso, l'aria è giusta per tirarmi su le maniche. due che conosco preparano le loro nozze, ma sono la novità anche se non lo dico. verde e cielo, il tempo scorre pigro, qui, e il niente da fare, alla fine della giornata, è pieno di quante cose che ho finito oggi, con quella loro umiltà che disarma.
dopo le piogge del finesettimana la campagna è inondata. non è solo acqua, è più terra nuova, pronta a dare frutto. io mi giro e sei tu che mi chiami.

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venerdì 3 aprile 2009

special post

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io a quelli che accendono il faro retronebbia di mattina, in aprile e quando hanno un'altra auto dietro non lo spengono per un tempo di percorrenza di 50 km, gli darei un permesso di guida speciale. tipo quello per disabili.
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martedì 31 marzo 2009

corpo-intelletto-spirito

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Milano diventa la motrice delle più grandi idee che sono dinamo di vita rigeneratrice per l’uomo e l’imponenza strutturale dell’ospedale S. Raffaele - voluto così da don Verzè - ne è la prova.

Formalmente impregnato di simbologia, sinteticamente è vorticosa espansione, espressione della sua fonte energetica: la guerra al male del corpo attraverso la guerra al male dello spirito che è il vuoto dell’essere, il non essere.

Cosa siamo? Siamo per divina chiamata, evolutivamente in corsa a divenire, a trasformarci.
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Cemento, acciaio, vetro e acqua. Quell’acqua vitale, sacra fonte del Verbo di Dio fatto carne che scorre fin sotto il vertice della cupola dove alimenta una grande chiocciola che è il simbolo dell’uomo, di noi umanità.
La chiocciola inizia con una spirale ed evolutivamente si inerpica nella perfettibilità dell’Eterno. Qualsiasi uomo, infatti, nato nel tempo, continuerà ad esistere in eterno.

Dalla stessa chiocciola spumeggia la doppia elica lignea del DNA, la cui esplorazione scientifica equivale ad assorbimento di consapevolezza del valore uomo in quanto libero di scegliere e di volere, modello di Dio, pensato e nell’Universo dolcemente posato ed ordinato. Questa preziosa elica dalle mille fluorescenze, tutte incantevolmente luminose, sale diritta verso le maglie della cupola, aperte al libero volo.
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E più sopra, a vegliare su tutto questo impegno, l'Arcangelo, Medicina di Dio.
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giovedì 19 marzo 2009

Our Mission .2

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Moto-ovation:
- Il disegno tecnico è in fase di aggiornamento, per ora il progetto è in stand-bike. (stand-by)

Sei il grande garage! (o lo scatolone!):
- Hey, how are you, Mr. Bergson? ...you are the big box! (big boss)

Verifica alla enne:
- (...) si tratta di fare una stampa aggiornata delle fatture e verificare l'esponente totale. (esposizione - finanziaria - totale).

Programma gestionale per adulti:
- Prova a sentire se c'è la possibilità di farci un preventivo per un software personalizzato. Ma noi come siamo messi con il nostro hard?

Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?:
- Come si dice stand in inglese? (...???)
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giovedì 12 marzo 2009

l'inverno al congedo

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di nuovo molte cose non hanno senso, eppure sono lì.
di nuovo il futuro mi preoccupa.
di nuovo però trovo entusiasmo, quando vedo le persone ridere.
cerco una strategia, la cerco in me, senza trovarla sempre.
non voglio legarmi alla paura dei legami.
rimango comunque legato alle persone con le quali sono cresciuto,
anche se sono lontane o solo a pochi minuti di curve di campagna.
gli alberi hanno gemme cristalline e appiccicose.
non voglio possedere nessun possesso e
cerco di usare al meglio il mio tempo.
guardo le foto di dieci anni fa.
ho un senso di nostalgia alla domanda se riuscirò a guardare quelle
di oggi con lo stesso semplice gusto di ritrovarmi cambiato.
resto vigile, ma guardo da lontano la disillusione lasciata all'angolo di una sera di città.
adesso che appoggi la testa qui e ascolti i miei respiri o i battiti,
l'inverno al congedo mi incontra come la luce azzurra che mi sveglia al mattino.
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mercoledì 11 marzo 2009

Quarta Dimensione: movimento

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Leggevo su Wired Italia (il n.1, di marzo) il progetto rivoluzionario di David Fisher, architetto israeliano, naturalizzato a Firenze.
Mi piace la sua idea di avere di fronte un orizzonte impercettibilmente sempre in movimento, ovvero la Rotating Tower di Dubai.


313 metri, 68 piani completamente indipendenti che possono ruotare di 360°, facendo mutare senza sosta la forma dell’edificio, offrendo un panorama quadridimensionale per ogni desiderio di spazio.

Inoltre, il movimento della torre è prodotto in autonomia dalla grande quantità di energia pulita – solare ed eolica – che lo stesso sistema genera in abbondanza (fino a 190 milioni di Kilowatt annui = a 7milioni di euro).

Resistente e perfettamente antisismica, anche in caso di uragano perchè può posizionare i piani nella giusta direzione del vento, la torre rotante è un capolavoro dell’architettura dinamica: cangiante, mutevole, in continuo divenire.

L’arte del costruire cerca di reinterpretare l’essenza dei nostri tempi.

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mercoledì 25 febbraio 2009

campione

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stamattina, la Resp dell'Uff. Amm.ne - insieme al nostro CEO - si è recata presso l'ufficio comunale preposto per sbrigare le pratiche relative ai rifiuti che la ditta produce mensilmente, per la consueta verifica e il successivo pagamento del servizio.
il "rusco" si denuncia e si paga.

la signora, senza cartoni, scatole o borse, ha portato con sé un campione.
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giovedì 19 febbraio 2009

Incidente

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“Speravo in un partito nuovo. Basta con la sinistra salottiera e giustizialista. Indietro non si torna. Scusate, ho fallito...». Riconosciuta l’ennesima dimostrazione di sfiducia e in evidente stato di shock, Walter Veltroni abbandona la guida del Pd, dopo aver investito Dario Franceschini.
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mercoledì 18 febbraio 2009

鮨 o 鮓 o, più comunemente, 寿司

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il sushi to go di via bologna è l'ingresso di un mondo nuovo, di un nuovo stato: un luogo non luogo, proiezione di culture contemporanee e antiche che si intersecano e sprigionano inaspettate alchimie, astrazioni cognitive e percezioni esplosive. il rafano è l'esperienza di un lungo viaggio concentrato in andata e ritorno senza spostamento. l'unica certezza è il sorriso di chi sta di fronte.
the trip is part of the journey.
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martedì 17 febbraio 2009

Indennità di Mobilità

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o mobilità è la prestazione che spetta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda anche a seguito di licenziamento per riduzione di personale o trasformazione di attività o lavoro. Il lavoratore ne ha diritto quando ha un'anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi. Per i primi 12 mesi il trattamento è pari al 100% del compenso di cassa integrazione straordinaria che sarebbe spettato nel periodo precedente il licenziamento; per i periodi successivi è pari all'80%.
Il trattamento si interrompe quando l'interessato viene cancellato dalle liste di mobilità o assunto con contratto a tempo indeterminato.

ieri, per la prima volta in questa azienda, ho sentito parlare di mobilità.
dieci persone saranno messe in congedo, a partire dal prossimo mese.
i parametri di scelta saranno: responsabilità, importanza, anzianità, famiglia, costo, compenso, esubero. tra loro ci potrei essere anche io.

e intanto l'italietta si gongola con i milioni sprecati per il festival di sanremo. ma, dico io, perchè intristirsi con i problemi dei cittadini? soprassediamo almeno in prima serata! dp aver spappolato per bene la tragedia della settimana scorsa, abbiamo bisogno di tirarci su con un po' di buona musica.
soprattuto il portafogli di bonolis, troppo triste non sarà. mah...
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mercoledì 4 febbraio 2009

non è

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il mostro è tornato. tagliente e stupido come un foglio di carta, sottile e banale mi lascia la sua ferita. mi attacca da dietro, con la tattica studiata. ritardata. squilibrata. il mostro mi ruba uno sguardo, mi lancia la sfida dal silenzio dei suoi freddi pensieri. ritorna da lontano, dal tempo di ieri, non tempo, si insinua, prende le avanguardie più deboli, entra e afferma, usa immagini non sue. non respiro. non respiro più. il naso è chiuso, soffio. si chiudono gli occhi. pesano. voglio guardarlo ma vorrei non vederlo. è senza vita, entusiasmo, evoluzione. non è. sembra. si muove stando fermo, ghigna senza pietà, corrode. parassita. deficiente. infetta. il mostro sta nelle mie solitudini. nere. si nutre e sparge i suoi rifiuti tra le mucose. vive.

fzzzzzzzz....
non sa. l'effervescenza è in mille piccolissime sfere.
io non ci sono più. ossigeno.
gli scudi sono forti.
le braccia diventano ali.
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lunedì 2 febbraio 2009

let the music play (for me)

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Io non mi sopporto più. Quello che sento di te è qualcosa che voglio cantare, è terra che tiene calore, odore. Quello che dico di te è la cosa a cui credo di più…, se parlo di te a modo mio, difendo. E tu, sei blu, il colore che, attraversa me e riempie… e tu, vivrai tante cose, ma solo in una puoi brillare: quello che sento di te!

aprila,
questa mia vita aprila, questa mia vita
arida
fammi capire quanto c'è di più… aprila, mettimi dentro a fragole e fammi tornare a
ridere
fammi sentire
libero da me, libero da me…. perché io non mi sopporto più.
Quello che sento di te son sicuro lo sente anche un re, è qualcosa che rende potente, immortale. Quello che voglio con te è portare quella croce che hai e farti fare un po' meno fatica, sudare con te…
E tu, sei blu, il colore che attraversa me e riempie quello che sento di te:
aprila questa mia vita aprila, tirami fuori il bello che per paura non ti ho dato mai… Aprila, diamo indirizzo agli angeli, lascia speranza ai timidi, prova a chiamarmi amore e non di più: quello che voglio di te... aprila, questa mia vita aprila, questa mia vita arida, fammi capire quanto c'è di più, di più…

aprila – Biagio Antonacci (2009)
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martedì 27 gennaio 2009

avara la vita in due,

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fatta di lievi gesti, e affetti di giornata.
Consistenti o no, bisogna muoversi come ospiti pieni di premure, con delicata attenzione per non disturbare...
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito...

Stridono le auto come bisonti infuriati.
Le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati: come possiamo tenere nascosta la nostra intesa?
...ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito.

Tutto l’universo obbedisce all’amore, come puoi tenere nascosto un amore?
Ed è così che ci trattiene, nelle sue catene.

F. Battiato
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mercoledì 21 gennaio 2009

so help us god

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in un periodo di disperazione da film, siamo tutti (chi più chi meno) increduli, disillusi e più sensibili e il carisma di un uomo come Obama fa presa in chi spera davvero che ogni occasione e ogni entusiasmo siano l'occasione e l'entusiasmo giusti per cambiare il mondo intero.

beh, anche io ci voglio credere. anche io mi sono lasciato contagiare dalla forza di quest'uomo che si presenta a tutti come l'ultimo che diventa il primo, che dice umilmente, grazie, responsabilità, insieme, che semplicemente trasmette fiducia, simpatia, impegno.

poi c'è tutto il resto, che fa cornice. e che ben venga. l'imponenza che non è mai sfarzo, il coinvolgimento emotivo schietto, la città di Washington, gli Americani, le illusioni, il senso di recupero di quei valori che noi europei filoamericani riviviamo anche solo andando al cinema, di fronte ai racconti che solo la società più prospera del mondo sa offrirci di se stessa. noi, poveri illusi in un mondo migliore...

"(...) Rimaniamo una giovane nazione, ma nelle parole delle Scritture, è giunto il momento di mettere da parte le cose da bambino (NdT: Lettera Ai Corinzi, 13:11). E’ giunto il momento di riaffermare il nostro spirito; di scegliere la nostra storia migliore, di sostenere quel dono prezioso, quella nobile idea passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti sono uguali, tutti sono liberi, tutti meritano l’opportunità di perseguire la loro piena felicità. (...)"


le contraddizioni restano forti. e non è tutto buono ciò che è targato usa, nel mondo, si sa.

ma ok, vogliamo provarci. magari è l'occasione buona.



"I do solemnly swear that I will faithfully execute the office of President of the United States, and will do the best of my ability, to preserve, protect, and defend the Constitution of the United States.
So, help me God".
Congratulations, Mr. President!
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venerdì 16 gennaio 2009

costruire

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Chiudi gli occhi, immagina una gioia.. molto probabilmente penseresti a una partenza...
ah, si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene, ancora penseresti all'odore di un libro nuovo, a quello di vernice fresca, a un regalo da scartare, al giorno prima della festa, al 21 marzo, al primo abbraccio, a una matita intera, alla primavera, alla paura del debutto, al tremore dell'esordio...

ma tra la partenza e il traguardo nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è
giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno
è silenziosamente costruire
e costruire
è potere e sapere rinunciare
alla perfezione.

ma il finale è di certo più teatrale.
così, di ogni storia ricordi solo la sua conclusione, così come l'ultimo bicchiere, l'ultima visione, un tramonto solitario, l'inchino e poi il sipario...

tra l'attesa e il suo compimento, tra il primo tema e il testamento, nel mezzo, c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno
è silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere rinunciare
alla perfezione.

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
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N. Fabi - Costruire. boh, il pilota ha seccato la vena narrativa... non so, mi manca l'ispirazione. da un po'. ma non c'è mica da preoccuparsi, eh...
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venerdì 12 dicembre 2008

uno da solo

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uno da solo, si, può fare molto: può fare la pipì, può addormentarsi, può fischiare, può svegliarsi, può prendere a sassate dei lampioni, può rompersi i coglioni a non finire, può anche farsi a pezzi ed impazzire...
ma uno con qualcuno che lo ama e che lo stima e che lo guarda con passione
può anche fare la rivoluzione.
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Lorenzo - Capo Horn 1999
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questa settimana sono stato soprattutto a pensare al colore, sopra le nuvole, di questo cielo di questo tempo da lupi. hu.
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martedì 9 dicembre 2008

indomito postino

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Camminando verso il mare sulla prateria — oggi è novembre —, tutto è ormai nato, tutto ha statura, ondulazione, fragranza. Erba dopo erba intenderò la terra, a passo a passo, fino alla linea folle dell’oceano. All’improvviso un’onda d’aria agita e increspa l’orzo selvatico: salta il volo di un uccello dai miei piedi, il campo pieno di fili d’oro, di petali ignorati, luccica brusco come rosa verde, si aggroviglia in ortiche che rivelano il nemico comune, agili steli, rovi punteggiati, differenza infinita di ogni vegetale che mi saluta a volte con un rapido scintillare di spine e con la pulsazione del suo odore fresco, fine ed amaro. Camminando verso le schiume del Pacifico a passo lento sopra l’erba bassa della primavera nascosta, sembra — prima che la terra abbia il suo limite, a cento metri dal più grande oceano — che tutto sia delirio, germinazione e canto. Le minuscole erbe son coronate d’oro, raggi violetti vennero dalle piante arenose e ad ogni piccola foglia ignorata giunse un segnale di luna o di fuoco.
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Vicino al mare, camminando, nel mese di novembre, tra i pruneti che accolgono luce, fuoco e sale marini, ho trovato un fiore azzurro nato nella compatta prateria. Da dove, da che abisso estrai il tuo raggio azzurro? La tua seta tremante, sottoterra, si unisce al mare profondo? Presi quel fiore tra le manie lo guardai come se il mare vivesse in una sola goccia, come se nello scontro della terra e delle acque un fiore sollevasse un piccolo stendardo di fuoco azzurro, di pace irresistibile, d’indomita purezza.
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P. Neruda
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venerdì 5 dicembre 2008

virus

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è come un virus. si trasmette maggiormente con il contatto fisico con persone già infette. lasciate perdere facebook, e-mail e messaggini. bisogna toccarsi per baccarsela, stare insieme, passare del tempo a fare le stesse cose. e come tutte le influenze, per guarire, bisogna rilassarsi, mangiare bene e stare a letto.
la felicità è contagiosa.

questa settimana sono stato soprattutto a pensare a un soggetto che un amico committente mi ha ordinato per far felice la sua dama. siamo in produzione continua.
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giovedì 4 dicembre 2008

collezioni

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alla fine tutto si riduce ad una richiesta di attenzione. l'attenzione di cui hai bisogno, l'attenzione che dai, l'attenzione che cerchi di ottenere con la tenerezza o di strappare con la prepotenza. l'attenzione che regali o che compri, che vendi, che baratti. possiamo chiamarla in altri modi, a seconda delle sue qualità specifiche, chiamarla amore o amicizia o passione o magia o voglia o quallo che ti pare.
ma alla fine se riduci tutto ai termini essenziali, è solo una richiesta o offerta di attenzione.
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(...) e non è strano perchè senza attenzione non c'è niente. qualunque cosa succeda è come non succedesse se non c'è attenzione a coglierla.

a. de carlo - pura vita
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si, oltre alla collezione di sassi... ormai c'è materiale a sufficienza. è ora che mi decida a tirar fuori anche quella dei due di picche. ♠♠
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martedì 2 dicembre 2008

fairplay

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ragazzi, che la cosa ci piaccia o no, ci stanno dando una grande lezione. sfido chiunque a dimostrare il contrario.
fairplay.
di più, questa è squadra, senso civico, rispetto.
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"(...) Democratici e Repubblicani, noi siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d'America."

questa è politica.

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Original text:
It's the answer spoken by young and old, rich and poor, Democrat and Republican, black, white, Hispanic, Asian, Native American, gay, straight, disabled and not disabled - Americans who sent a message to the world that we have never been just a collection of individuals or a collection of Red States and Blue States: we are, and always will be, the United States of America.
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lunedì 1 dicembre 2008

perchè non sapete nè il giorno, nè l'ora

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.




È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
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Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
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Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Mc 13, 33-37
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questa è una delle pagine che io preferisco di questo affascinante libro della cristianità. restare in vigile attesa, pronti. semplicità e complessità disarmanti in una universale lezione di eccellenza. tensione positiva, energetica. per non perdere la vera occasione.
l'altra è una lampada. serve a illuminare la strada buia, in caso l'ora venisse di notte.
è il frutto di un'ispirazione nuova.
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venerdì 28 novembre 2008

è fantastico

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gran bel freddo. ma fuori tempo pessimo. oggi zero stress, però. di quello, di solito, insieme alla banalità della gente, siamo pieni. ma riusciamo ancora a scansarci. noi siamo avidi di genio, anticonformismo e intelligenza, buone occasioni e autenticità. e belle ragazze, ovvio.
è fantastico essere stressati dalle "belle persone". hu.
si, è fantastico.

questa settimana sono stato soprattutto impegnato ad arieggiare in cucina e a pensare al menù di sabato sera oltre al fatto che è da sempre il mio colore preferito.
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in sottofondo:
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The music she moves to, is music that makes me a dancer. I brought her my wildest of dreams, and she came up with the answer. I leave behind a part of myself, whenever I leave her, but oh, when I'm back in her arms She smiles and then… I am home again! 'cause... L.A. is my lady, she's always there for me, L.A. is my lady, She knows how to care for me No lady’s sweeter: you know it in the moment you meet her!
I've been in love more times, than I care to remember. And love's kept me cool in July and warm in December. It may not have lasted, but each time I thought it was heaven. You name it, I've been there and back, lookin' for someone who I'd be faithful to… L.A. is my lady, She's always there for me, L.A. is my lady, She knows how to care for me, She’s good to me, yeah she's good to me! And that's way.... L.A. is my lady, L.A. is my lady…
And you're lookin' at a man who doesn't ever plan toKiss his lady bye-bye…
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Frank Sinatra - L.A. is my Lady (1984)
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mercoledì 26 novembre 2008

domande

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"Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete o di quel che berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro?" (Mt 6,25s; cfr. Es 16,4).
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il superfluo è sempre da evitare?
anche quando non è fine a se stesso? quando è uno strumento per crescere, per migliorare, per progredire? che cos'è il superfluo? un viaggio, una vacanza è superfluo? un libro, un cd, un'auto, un regalo?
la conoscenza cos'è? e la sapienza? o la saggezza? ci si può arrivare anche attraverso il superfluo?
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solo il necessario. voglio provarci anche io. per rispetto del tanto che abbiamo. per dire grazie. perchè da solo non ce l'avrei fatta. lavorerò e userò tutti i mezzi a mia disposizione per avere il necessario. è difficile, in questa società consumista. ma il periodo ci è di aiuto. il superfluo è in crisi. il necessario ritrova la sua dimensione.
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"cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perché il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno" (Mt 6,33s; cfr. Es 16,4).
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il superfluo è pesante. mi tiene a terra, tra la polvere.
vivere del necessario.
cercare l'essenziale.
il valore di ogni singolo giorno.
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lunedì 24 novembre 2008

3 giorni di musica

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casa piena di amici e brio. le mie parole diventano gesti e si incastrano tra la città e lo spazio intorno. il bianco e nero del film di guerra, i sorrisi pieni e le teorie sulla vita, le vacanze e la collezione di sassi: tutto sembra starci bene e ogni suono ha una dimensione sua. l'odore delle castagne bruciate non ha rovinato una serata che si preannunciava già scoppiettante. energia buona che si gusta come il fondente al 100%, anche dopo il caffè. così, prima di dormire, la tua voce mi pungeva ancora. allora ho preso un libro e l'ho aperto a caso:

D'ora in poi e per alcune centinaia di anni, l'Universo aiuterà i guerrieri della luce e ostacolerà chi ha dei preconcetti.
L'energia della Terra ha bisogno di essere rinnovata.
Le idee nuove necessitano di spazio.
Il corpo e l'anima abbisognano di nuove sfide.
Il futuro si è tramutato in presente e tutti i sogni, tranne quelli che implicano dei preconcetti, avranno la possibilità di manifestarsi.
Ciò che è importante, persistrerà; ciò che è inutile, scomparirà. Il guerriero, però, sa che non è suo compito giudicare i sogni del prossimo, e non perde tempo a criticare le decisioni altrui.
Per credere nel proprio cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello dell'altro è sbagliato.

all'alba una risposta che adesso sembra quella giusta.
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venerdì 21 novembre 2008

capire

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ho capito che non sei come pensavo.
troppo abituata a difenderti. a non crederci più.
forse siamo troppo uguali, in questo.
ti ho chiesto se hai dei picchi di felicità.
mi hai guardato come fossi uno sconosciuto.
hai detto si, ma non mi hai convinto.
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in sottofondo:
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Amarsi un po' è come bere; più facile è respirare. Basta guardarsi e poi avvicinarsi un po' e non lasciarsi mai impaurire no, no! Amarsi un po' è un po' fiorire; aiuta, sai, a non morire. Senza nascondersi, manifestandosi, si può eludere la solitudine. Però, però, volersi bene no: partecipare è difficile quasi come volare. Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime per diventare noi, veramente noi, uniti, indivisibili, vicini ma irraggiungibili. Però, però volersi bene no: partecipare è difficile, quasi come volare. Per diventare noi, veramente noi, uniti, indivisibili, vicini ma irraggiungibili...
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L. Battisti - Amarsi un po' (1977)
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venerdì 14 novembre 2008

buoni propositi

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cacchio, è già venerdì sera. ma com'è possibile? questa è stata una settimana di lavoro. e basta. guardo la mia scrivania: è ancora sotto assedio. carta. piena. pile di carta. e me l'aspettavo, ok. ma la prossima no. si, voglio recuperare. amici e amiche. ragazze simpatiche conosciute di recente (non in senso bibblico, ahimè). corsi soleluna. mamma, papà, sorella+marito egocentrico ma ok. gatta diversamente-abile. nonne, zii, cugina ciccibucci. casa, auto, città...
e io.
questi i mei buoni propositi.
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mercoledì 5 novembre 2008

Our Mission

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il mio capo è un figo. c'è poco da fare. è uno di quelli che non ti dà una soddisfazione neanche a pagarla, però, quando vuole sa essere davvero divertente:

- questo stand qui in fiera ha alcuni neon (= nei): c'è una scritta che non va, le vetrine sono troppo buie e ci sono degli spazi biachi che andrebbero riempiti.

- (...) si, non costa molto partecipare alla fiera di Indianapolis, c'è il contributo dell'I.C.I. (=ICE: Istituto nazionale per il Commercio Estero).

- (...) senta, ci serve un tavolo per stasera. siamo in 3 (= lui, suo figlio, il mio colelga... e io!?)

- Abbiamo fatto questa operazione con la ditta indiana e adesso dobbiamo trasferire il "no-aut" (= know-how) ...
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venerdì 31 ottobre 2008

finale con ...botta

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fine mese, fine settimana, fine prefiera. lunedì si parte. milano.
stamattina quando sono arrivato in ufficio, il mio capo parlava con il mio collega. ecco lui ad esempio è uno che frega, vedi? (risatine in sottofondo) io? si perchè te sembri più vecchio, sei più da famiglia (beh ma è perchè lui non è sposato, ha i capelli più lunghi, e la felpa di baci&abbracci)... tu sei più riflessivo.
... lui ivece è uno da una botta e via.
(...)
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mercoledì 22 ottobre 2008

La Classe

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Ho visto “La Classe” (titolo originale “Entre les murs”) dal romanzo omonimo di François Bégaudeau, regia di Laurent Cantet.

Girare un film sulla scuola di oggi è come realizzare la trilogia della Divina Commedia: troppo riduttivo e troppo difficile. Ci cono mille modi diversi di testimoniare i ragazzi di oggi, i loro disagi, quelli dei professori inadeguati e impreparati, quelli delle loro famiglie allargate e spaesate. Si rischia di esagerare con il realismo o di romanzare troppo.
Il vuoto generazionale esponenziale è il vero protagonista di questo film, insieme all’individualismo dei professori, troppo fragili e sentimentali.

Diceva Vittorio Sgarbi che per distrarre i giovani dagli stupefacenti (leggi da tutto ciò che sublima artificialmente la realtà), dobbiamo essere noi stupefacenti. E con quel noi si riferiva a tutte quelle agenzie che si impegnano nella formazione e nel supporto alla crescita dei ragazzi.

Mi aspettavo un film più forte. Più energico. Forse qualcosa alla “L’attimo fuggente” dove alla fine, attraverso il dramma, lo scontro generazionale, il contrasto personale, c’è crescita vera, c’è un vero insegnamento positivo, c’è una trasmissione di quei valori che stanno alla base della società, della famiglia, della scuola, della compa, della vita intera. Uno su tutti il rispetto (per se stessi e per gli altri), unica, dura, difficile e apparentemente impopolare condizione necessaria per vivere una vita migliore.

Ma in una società come la nostra, globalizzata, multietnica e multilingue, non è più così semplice. Non basta salire in piedi su un banco e parlare di Whitman, di Lorca, di Joyce o di Milton per catturare la debole attenzione degli studenti. Magari non di tutti, ok, non generalizziamo, ma non deve essere uno scherzo, in ogni caso. Già la semplice comunicazione tra le persone inciampa sulla sua stessa base: la lingua. E non solo per ignoranza grammaticale, soprattutto per scarsa padronanza o indolenza o semplicemente per la diversa provenienza delle famiglie dei protagonisti.

Primi piani e spazi ristretti, nonostante le geografie degli studenti siano tutt’altro che soffocanti, è un film asciutto e allo stesso tempo ricchissimo che dall’interno di un’aula di scuola media racconta una società disorientata e disorganica che si ritrova imprigionata in un’ ideologia egualitaria che mette pericolosamente insegnanti e allievi tredicenni sullo stesso piano.
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venerdì 17 ottobre 2008

poi, invece,

succede.
succede che usciamo te e io e allora come allora ritorna la stessa forza di sempre. di essere e non di sembrare. succede che sono come sono e va bene. sembra una magia. non esiste più niente. non c'è pressione. c'è libertà. succede che ti ascolto e vedo i tuoi occhi che mi guardano ancora diffidenti. ormai lo abbiamo sdoganato, questo nostro. cinema d'autore, birra buona e amara e tu sei qui. poi non so cosa succede, ma sparisci e io rimango lì con la mia bici in mano a ripensare a quanto è stato bello. anche se è stato solo un po'. torno a casa, la città è deserta. dorme. ma adesso ci vado anch'io. mi sento a casa. rido di me stesso e succede perchè mi sono lasciato andare, senza dover tenere tutto sotto controllo. così, tu, io.
non so ancora come andrà. ci rivediamo forse la prossima settimana. ma va già bene così.
va molto meglio così.
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giovedì 16 ottobre 2008

strani giorni

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vivo strani giorni, qui al laboratorio. giorni di niente e di lavoro matto e disperatissimo a colpi di cronometro senza capire bene in fondo quanto si deposita nella memoria, nella ratio professionalis. a volte penso a quanto mi sento in gabbia e a quanto mi sento inadeguato, rispetto a tutto questo sistema che corre instancabile intorno a me. sono strani giorni di attese, di qualcosa che non succede ma che mi tiene in tensione verso il nuovo, verso il desiderio di essere sempre migliore. strani giorni di leggerezza nonostante il peso dei pensieri e delle ansie che la vita mi presenta, al termine della giornata, come si fa con un conto salato, alla fine di una buona cena. giorni di scelte e di proposte che invitano la fantasia a uscire dall'ordinario opaco e a tornare con lucidità alla vita vera che piace a me.

sono strani giorni da affrontare con fermezza, prendendoli come vengono.

guardo la realtà negli occhi e vedo il riflesso.
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giovedì 9 ottobre 2008

Colonia

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stanco confuso amaro inciampo non cado ricordo ritorno qui di nuovo scappo inseguito nuovo uno un sms in sospeso mille progetti nuove disattese silenzio e tempo che passa senza fretta











una cartolina da Colonia fa sempre un gran effetto
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martedì 30 settembre 2008

via del saracino

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Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

E. Montale - Satura

sera, via saraceno si apre e si sovrappongono le storie. fa freddo ma non lo sento. ciao, ma sei tu?! ma come sei freak..! ma... boh, io pensavo di essere anche molto elegante. silenzio e sorrisi. dove vai? a cena. da un'amica. e io torno in me con in mano un mazzo di chiavi. ma ci rivediamo presto. l'ho incontrato dopo tanto tempo. tantissimo. ma chi è? è un amico del quale non ti ho mai parlato. (...) ma tu vai a casa da sola? no, no, tranquillo. noi andiamo di qua, voi andate di là. così siamo due e due. (...) volevo strappare un manifesto e chiederti l'autografo!

la città è vuota, dorme o ci va. rido e cammino, parlo e ridi, qui di fianco a me, tra ferrara e la realtà, per via saraceno.
la notte del 29 settembre è magica di nuovo.
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lunedì 22 settembre 2008

lautunno

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e poi venne lautunno che ci trovò di nuovo tutti in teatro a ventare le americane e a tirare le corde delle quinte. due nuove repliche che sembra che si facciano da sole e invece no. perchè ci siamo noi, là davanti alla quarta parete, di fronte a un pubblico anche nuovo. perchè settembre è di nuovo profumi di bruciato e ombre lunghe sull'asfalto delle sette. perchè sa di muffa questo periodo dell'anno? non è tristezza. è un passaggio stretto. metto una musica di percussioni e sax in sottofondo. anatre a v sopra la testa, freschino la mattina e altri discorsi si impolverano lungo gli stradelli della mia campagna. mi allontano ma vorrei fossi tu l'orizzonte che mi apre la porta, se busso distratto. tornerà la marea?
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venerdì 19 settembre 2008

Ti prendo e ti porto via

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Lo sai cosa mi disse la professoressa Palmieri nel bagno? Che le promesse sono fatte per non essere mantenute. Io credo che sia un po' così. Rimarrò sempre un assassino, anche se avevo dodici anni non importa, non c'è modo per pagare una cosa così terribile, nemmeno con la pena di morte. Ma col tempo s'impara a vivere lo stesso.

un mio buon amico dell'estate 2008 è stato il libro di Ammaniti, ti prendo e ti porto via.
bello, liscio, scritto con una penna geniale, coinvolgente e leggero, amaro e universale, siglato con un inatteso colpo di scena.
perchè così sono i sentimenti, scritti, raccontati o vissuti. tutti.

è la storia tenera e crudele della scoperta del mondo e di quella lunga ferita che è la giovinezza.
beh, chi non ha commesso piccoli/grandi errori irreversibili, da piccolo? e chi non continua da grande? è così che la vita prende la direzione al bivio. e da una situazione se ne genera un'altra. così, una scelta dopo l'altra, si diventa grandi.
e si portano i segni.

quante volte ho ghignato divertito in spiaggia, tra lo sguardo vagamente preoccupato dei miei vicini di ombrellone? quante volte ho pensato alle mie piccole delusioni e ai miei insuccessi? perchè è questo che succede, leggendo un libro così. perchè è come se ci fosse uno, lì di fianco, che ti racconta le sue e tu - inconsciamente - gli racconti le tue.
alla fine, si diventa amici, no? e alla fine mi è dispiaciuto girare l'ultima pagina. l'estate al mare l'abbiamo trascorsa insieme e lui mi ha coinvolto nelle emozioni che trapassano dalle sue pagine.

adesso lo lascio qui, sulla libreria. ma anche questo libro ha contribuito a far grande questa stagione.
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giovedì 18 settembre 2008

traduzioni

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--------- Original Message --------

Da: "AZ"

To: OdF

Oggetto: (nessun oggetto)

Data: 17/09/08 15:08

Dear my love! ti chiedo un favore e se puoi anche non farmi aspettare
dei giorni.....

mi puoi scrivere in inglese come si dice: premessa - devo chiedere alla
British air se per caso io prenoto un volo sia che sia di andata e
ritorno e sia che sia solo di andata da Londra a Bo però, e non riesco
ad andarci, non so perchè sono ammalata o cose del genere, come faccio
ad annullare il volo e se mi rimborsano il biglietto e nello stesso
tempo se io sono ammalata e Paolo no, se si riesce ugualmente ad avere
il rimborso di tutti e due.

te ne dovevo chiedere unaltra ma al momento non la ricordo, mi verrà in
mente!

se riesci a dirmi questa!

grazie my love

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--------- Original Message --------
Da: OdF
To: "AZ"

Oggetto: Re: (nessun oggetto)
Data: 17/09/08 16:30

ciao, scrivi così:

"Dear Sirs, good morning.

I am buying n. 2 tickets for London.
Please inform, in case we will not be able to use them, how can we obtain a reimbursement?

Thank You in advance.
Best Regards."

ciao, molta fretta ho
saluti e... il solito....

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--------- Original Message --------

Da: "AZ"

To: OdF
Oggetto: Re: (nessun oggetto)

Data: 17/09/08 16:31

ok to the moment thank you very much e il solito.....

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--------- Original Message --------

Da: "AZ"

To: OdF
Oggetto: (nessun oggetto)

Data: 18/09/08 10:20

Dear my love!

Devo cambiare frase perchè sempre la solita...poi rischiamo di cadere
nella monotonia e poi non ci amiamo più!

Comunque...grazie per la traduzione di ieri, or ora mi è venuta in mente
l'altra frase da tradurre. Riguarda la prenotazione all'albergo, nel
senso che sul sito ce scritto che per prenotare non occorre mandare dei
soldi, ma dare il n.della carta di credito giusto per registrarla e
verificare che non sia una balla/truffa. Io volevo chiedere all'albergo
se intanto avevo capito bene, cioè che non devi dare soldi ma solo il
n.della carta e poi se quando sei la e devi pagare lo puoi fare dando i
contanti, anche se prima loro avevano registrato la tua carta.
Do you understand me?

bye

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:-)))))

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giovedì 11 settembre 2008

undicizeronove

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oggi volevo scrivere qualcosa di serio, vista la ricorrenza, ma quando ho aperto la posta e ci ho trovato questa e-mail, non ho potuto fare a meno di farmi una risata. così, giusto per sdrammatizzare:

--------- Original Message --------
Da: "A******* Z********" g*******.fe@a*****.com
To: ominodiferro@gmail.com
Oggetto: (nessun oggetto)
Data: 11/09/08 12:02

Hi my love! come ti è andata la serata?Alla faccia tua, ieri sera mi sono mangiata una pizza in personal e poi divano, ma un massaggino ai piedi non mi avrebbe fatto schifo e so che tu a parte la laurea della quale non te ne stai facendo un piffero, sei anche laureato in riflessologia plantare, sono voci che provengono da tutte le tue girl! quindi potevamo unire le 2 cose no!ciao caro
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mitica! è la mia punatata personale di zelig ferrara! eh, si, the show must go on, nonostante oggi sia una giornataccia per chi, come me, ha fatto l'esperienza delle torri... anche solo da viaggiatore. quante domande che non avranno mai risposta. misteri, ipotesi, immagini, bandiere. new york city è una città ipnotica e solo apparentemente violenta. dietro la sua facciata commerciale c'è una vita che pulsa forte, un'energia che ti si incolla addosso: ogni angolo è una cartolina, ogni persona un personaggio, ogni film un ricordo. è presente, è contemporaneamente, è un luogo/non-luogo costante nella storia della nostra civiltà, è un simbolo dell'occidente globalizzato, non solo della sua nazione. forse adesso il suo tempo si dovrà contare in prima dell'undicisettembre/dopo l'undicisettembre (come succede col muro e la sua caduta dell'ottantanove.) oggi è trascorso un altro anno, ma - per me - da quel giorno siamo un po' tornati indietro.
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venerdì 5 settembre 2008

stelleestrisce

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l'altra sera, durante un bel dopocena di quelli che vanno via lisci, in compagnia di due amici di quelli buoni, con il chiaro e l'oscuro giusti, con i profumi e i sapori giusti, nella sera ferrarese, si rifletteva sull'idea di entusiasmo degli americani. io che sono una famiglia americana e che, come tutti, guardo la campagna presidenziale in tivù, sono veramente colpito da quello sguardo rapito in estasi, da quell'agitarsi di bandierine e di slogan che, come perfette traiettorie di frecce, si incastrano a pennello nelle capsule dell'attenzione e sembrano non spostarsi più. intendiamoci, sono consapevole che è anche un grande circo mediatico. anzi, la strategia è proprio quella, ok, ma, lo stesso, mi sembra molto più interessante e divertente dei nostri dibattiti pre-elettorali e i candidati sembrano molto più affascinanti, profondi, intelligenti, espressivi, convincenti, amichevoli e amati dei nostri prodi berlusconi. non so. sarà forse che sono cresciuto a pane e cinema americano e tutto ciò che viene da là ha quella patina di proprio, di giusto, di emozionante. sarà che mi immedesimo troppo con i protagonisti e mi lascio pervadere da quei discorsi da trascinatori di folle. davvero non so darmi una spiegazione.
non riesco ancora a capire come andrà a finire. di certo Obama è molto amato. molto kennediano, molto revival della dolce vita anni sessanta, ma anche molto sociale, sensibile, giovane e abbronzato... McCain dall'altra parte è un grande anticonformista e un imprevedibile. un tantino di destra ma il suo consenso cresce.

mi sembra di capire che quando c'è benessere, serenità, tempo, spazio, ci si sposta a sinistra, si ha più sensibilità per migliorare la qualità della vita, ci si gode gli ideali, i valori. invece, quando c'è terrore, paura per gli attentati, per l'economia, per la salute, quando c'è disordine, superficialità da parte delle istituzioni, allora ci si sposta più verso destra, si preferisce affidarsi a chi deve promuovere, radicare e costruire quei valori da vivere a pieno, poi. non è facile scegliere.
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mercoledì 13 agosto 2008

Utah Beach

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era il nome in codice alleato di una delle cinque spiagge in cui avvenne lo sbarco in Normandia.



era il 6 giugno 1944.


questo, tra quelli visitati durante il viaggio in Francia, è, per me, il posto più impressionante.
per ciò che è stato e per ciò che restituisce alle nostre generazioni.


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giovedì 31 luglio 2008

Chiuso per ferie

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il laboratorio chiude per le agognate ferie estive!
dal 1° al 12 --> tour de france avec les copains de la petite déjeuner!
dal 12 al 31 --> mare mare mare...



in sottofondo:
Ritornerai, lo so ritornerai... e quando tu sarai con me ritroverai tutte le cose che tu non volevi vedere intorno a te e scoprirai... che nulla e' cambiato che sono restato l'illuso di sempre...! E riderai quel giorno riderai ma non potrai lasciarmi piu'! Ti senti sola con la tua liberta' ed e' per questo che tu ritornerai, ritornerai... ti senti sola con la tua liberta' ed e' per questo che tu ritornerai, ritornerai ritornerai, ritornerai...
Bruno Lauzi, 1964
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martedì 29 luglio 2008

settimana 31

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ultimi giorni di lavoro e poi, via...
nel frattempo si sta vivendo una settimana al limite del possibile, con incluso il rischio che mi saltasse tutta la vacanza a causa di un business trip to india per un incontro con un nuovo acquirente. poi, per fortuna, quello che è venuto ieri in azienda ha accettato la nostra offerta e alle 18,30 si è firmato il memorandum of understanding, con tanto di fotografia della stretta di mano tra i due chairmen e brindisi a champagne.
intanto fioccano gli sms.
uno dei più belli lo lascio qui, perchè si commenta da solo:
qualche anno fa nacque un uomo dallo sguardo vivace e delicato, dal fisico prestante e fine, soprattutto dalla sensibilità acuta come l'intelligenza. quanta fortuna averlo incontrato!(...)

carina. ed esagerata. ma mi piace soprattuto l'incipit volutamente vago ...qualche anno fa... he he ...

da venerdì scorso a oggi abbiamo fatto della gran strada, compreso un gran bel giro in bici del parco sottomura, venerdì, in notturna, con marco e giada. questa si che è una settimana da segnare sul calendario!
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venerdì 25 luglio 2008

Progetto Francia

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bene, ci siamo. dopo un breve briefing la scorsa settimana su tempi, necessità, progetti e desideri, anche quest'anno vado in vacanza. si torna agli antichi fasti e mi faccio un regalo inatteso, un viaggio di quelli che piacciono a me, on the road, con le persone giuste: Tour de la France du Nord.

il piano: visitare in dieci giorni, senza prenotazioni, nè tappe fisse, la Valle della Loira, la Bretagna e la Normandia.

il metodo: un tour di circa dieci tappe attraverso nove provincie della Francia del nord, visitando le città principali e i distretti limitrofi, in base alle località degne di nota e segnalate dalle guide o semplicemente consigliate dalla gente.

l'obiettivo: aggungere un altro pezzo di mondo a quello già percorso.

i partecipanti: Mr. Sequoia, detto l'Indomito; Fede, la Pacifica; Roby, la Giullare; Omino di Ferro, il Viaggiatore.

il veicolo: auto, francese.

il pilota: Mr. Sequoia.

il sogno del pilota: (un sogno breve ma intenso perchè dorme pochissimo) mettere tutti d'accordo, mentre vediamo tutto il possibile.

il copilota: Omino di Ferro.

il sogno del copilota: molti (anche a occhi aperti, eh..) ma uno su tutti, viaggiare per il mondo, conoscere, incontrare, capire, sapere.

l'itinerario: attraverso il traforo del Frejus, raggiungeremo Lione. Prosegiremo attraverso la valle della Loira (Blois) per arrivare a Nantes, e via, verso la Bretagna (Brest). Continueremo con l'esplorazione della Normandia e delle sue coste storiche nonchè delle sue campagne sonnolente per poi prendere la via del ritorno attraverso l'Île-de-France e la Borgogna di Dijon. (Il rientro in Italie è previsto via Ginevra, attraverso il tunnel del Monte Bianco e Courmayeur).

cose che ci accomunano: la sveglia presto la mattina, il rito della colazione, interessi culturali, turistici e di costume locale. una camera quandrupla, no-smoking, la musica (il jazz per me, il blues per Mr Sequoia, ma anche viceversa se di qualità) le osterie, la buona cucina, il mare, la fotografia, le storie, le leggende. ma soprattutto l'immutata stima di sempre, il valore della libertà e quello inossidabile dell'amicizia.


siamo tornati.
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mercoledì 23 luglio 2008

Spaghetti Western

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Di recente ho avuto l'occasione di rivedere "Il Buono, Il Brutto, il Cattivo", film che Sergio Leone diresse nel '66. Metafisico, flemmatico, spietato, grottesco, contraddittorio, vero e sorprendentemente attuale.

"Io dormirò tranquillo perché so che il mio peggior nemico veglia su di me." (Joe, detto Biondo)

Una regia da oscar, una sceneggiatura degna delle più profonde interpretazioni pirandelliane, con il suo realismo crudo e storico, con i riferimenti puntuali alla Guerra di Secessione Americana, che scorre parallela alla trama e fa da impianto accusatorio per tutte le guerre.

"Non ho mai visto tanta gente morire tanto male" afferma Clint Eastwood durante la scena della battaglia che precede l'azione che farà saltare il ponte.

Musica di Ennio Morricone, girato interamente in Spagna, è un vero capolavoro del cinema made-in-italy.
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mercoledì 16 luglio 2008

Condominio

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Lo scorso 24 giugno c'è stata l'assemblea ordinaria del condominio Ariosto.
Durante la riunione sono stati affrontati vari problemi, tra i quali alcune spese impreviste relative ad un intervento di manutenzione agli scarichi. L'amministratore non ha dato informazioni a nessuno, se non a quei pochi che erano presenti durante i lavori. Al momento della spiegazione del rendiconto, ha giustificato con un banale "tanto era un lavoro da fare". Gli è stato chiesto di comunicare almeno mediante l'affissione di un avviso formale, visibile da tutti, oltre che per dare comunicazione di come vengono spesi i "fondi comuni", anche per sensibilizzare ogni famiglia a riflettere bene sull'utilizzo delle strutture e delle loro abitudini civiche.
L'incontro si è subito acceso e i toni alzati, soprattutto quando il signore di cui sopra ha risposto di non essere la nostra badante e che duemilacinquecento/00 euro da dividere per 24 famiglie sono una cifra irrisoria e che si stupiva di tale reazione. In caso, si rendeva disponibile a valutare l'idea di lasciare l'incarico di amministratore, se non ritenuto più idoneo.
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Quando è stato il mio turno per prendere la parola, io ho consigliato di utilizzare la posta elettronica per trasmettere tutte quelle comunicazioni che devono avere un corso più veloce e che, in caso di mancanza di computer o di posta elettronica (soprattuto per gli anziani), qualcuno si poteva prendere l'impegno di stampare e di distribuire a tutte le famiglie.
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Quello che riporto qui di seguito è una nota a piè di pagina della Sintesi Verbale dell'Assemblea, distribuito a tutti noi, su foglio cartaceo, in originale, in risposta alla mia proposta:
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N.B. Nel corso della discussione un partecipante alla assemblea ha adombrato l'uso di internet per trasmettere delle notizie ai condòmini. La considero esclusivamente una battuta di spirito. Le e-mail, forse, entreranno nelle normali vie di comunicazione in un tempo futuro, che lo stesso suggeritore, forse, sarà già in pensione. La realtà è assai diversa.
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beati gli ultimi...
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martedì 15 luglio 2008

sambe

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57, 61 metri di altezza;
il campanile di san benedetto è lì dal 1621.



e ogni volta che passo da lì, ripenso a quelli che abitano le case lì attorno.
non è il diaframma della macchina fotografica, pende davvero ...
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giovedì 10 luglio 2008

presente semplice?

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non ci posso credere.
da domani, 11 luglio 2008, anche il bel paese avrà il suo i-phone - 3G - (in vendita nei negozi in Italia e in altri 20 paesi).
che tecnologia, ragazzi, che avanguardia..!
ma... he he he... niente sms, mms e e-mail (visti i costi di connessione)...
quindi tutti a parlarsi di nuovo a quattr'occhi..!

ha ha ha... esiste una giustizia universale, si, esiste...!
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mercoledì 9 luglio 2008

futuro semplice

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Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle, storie fotografate dentro un album rilegato in pelle, tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa e il buio all'alba che si fa d'argento, alla finestra avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare, schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono nel mare e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate, un treno per l'America senza fermate

Avrai due lacrime più dolci da seccare, un sole che si uccide e pescatori di telline e neve di montagne e pioggia di colline, avrai un legnetto di cremino da succhiare avrai una donna acerba e un giovane dolore, viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore avrai una sedia per riposarti e ore vuote come uova di cioccolato ed un amico che ti avrà deluso, tradito e ingannato...
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano, camminerai dimenticando, ti fermerai sognando... Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza e sentirai di non avere amato mai abbastanza se amore, amore avrai...
Avrai parole nuove da cercare quando viene sera e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera, la prima sigaretta che ti fuma in gola un po' di tosse, Natale di agrifoglio e candeline rosse, avrai un lavoro da sudare, mattini fradici di brividi e rugiada, giochi elettronici e sassi per la strada avrai ricordi, ombrelli e chiavi da scordare
Avrai carezze per parlare con i cani e sarà sempre di domenica, domani, e avrai discorsi chiusi dentro e mani che frugano le tasche della vita ed una radio per sentire che la guerra è finita...
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano, camminerai dimenticando, ti fermerai sognando... Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza e sentirai di non avere amato mai abbastanza se amore, amore, amore, amore avrai...

C. Baglioni – Avrai 1982
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stamattina, colonna sonora del viaggio verso l'ufficio. io, fermo agli anni ottanta, mi sono ritrovato. riflessione: sembrava più semplice pensare al futuro. era anche più semplice il presente. senza abusi di e-mail, sms e blogs per dirsi le cose. si prendeva il coraggio a due mani e si affrontava il discorso a quattr'occhi. si cercava il tempo per farlo. e si trovava. oggi le amicizie crescono a suon di trilli. e sembrano tutti ipercinetici. corsi, sport, mostre, concerti. paura di perdersi qualcosa? io, marziano, non sono d'accordo. cmq sembra più facile così, avere sempre qcosa da fare per non fermarsi a pensare, a confrontarsi. usare lo scudo telematico, piuttosto che esporsi in prima persona. d'altra parte, sono anni di superficialità e individualismo. l'impegno richiede una certa maturità e sicurezza. e le parole sono fonte di malintesi, figuriamoci quando non vengono ascoltate dal vivo. fraintendersi è un attimo. diffido sempre di chi dà la mano e poi ci mette sopra la sinistra e di chi ha una vita strapiena di impegni e non ha mai tempo.
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venerdì 4 luglio 2008

l'auto della festa

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Il Principe Al-Walid bin Talal bin Abd al-Aziz Al Sa‘ud è un nobile imprenditore multimiliardario saudita. Più conosciuto con il nome di Principe Al-Waleed (la doppia "e" deriva dalla trascrizione inglese del nome Walid), è un membro della famiglia reale saudita ed è l'uomo più ricco del suo paese, l'uomo più ricco del mondo arabo e tredicesimo uomo più ricco del mondo - secondo la rivista americana Forbes - con un patrimonio di 20,3 miliardi di USD.

Questa è la sua auto della festa:






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....



















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ps: oggi, data storica da ricordare: il 4 luglio 1776 il congresso Continentale approva la Dichiarazione d'Indipendenza delle 13 colonie britanniche, dando origine al primo nucleo degli Stati Uniti d'America. Il primo presidente fu George Washington.
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lunedì 30 giugno 2008

io, in viaggio

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere d'incontri se il pensiero resta alto e il sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo né nell'irato Nettuno incapperai, se non li porti dentro, se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga, che i mattini d'estate siano tanti, quando nei porti - finalmente e con che gioia - toccherai terra, tu, per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle, coralli, ebano e ambre; tutta merce fina, anche aromi penetranti d'ogni sorta, più aromi inebrianti che puoi, va in molte città egizie, impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada, senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Itaca - Costantinos Kavafis, Cinquantacinque poesie
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venerdì 27 giugno 2008

Ustica

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81 lampadine che pendono dal soffitto di tubi d'acciaio. il filo di tungsteno pulsa e sembra spegnersi. e invece no, non si spengono mai del tutto. 81 specchi neri. rettangoli sobri che riflettono i resti del dc9 itavia e davanti i volti di chi passa.









museo di ustica: ex magazzini atc via del saliceto (Bologna)


www.comune.bologna.it/iperbole/ustica/

28 anni fa.
ora è un'istallazione di Christian Boltanski.
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martedì 24 giugno 2008

d+


(...) per non rinunciare all'attimo
si rinuncia a di piu' (...)
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in sottofondo: Dalla Morandi - Tu mi entri dentro il cuore (1988)
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