giovedì 12 marzo 2009

l'inverno al congedo

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di nuovo molte cose non hanno senso, eppure sono lì.
di nuovo il futuro mi preoccupa.
di nuovo però trovo entusiasmo, quando vedo le persone ridere.
cerco una strategia, la cerco in me, senza trovarla sempre.
non voglio legarmi alla paura dei legami.
rimango comunque legato alle persone con le quali sono cresciuto,
anche se sono lontane o solo a pochi minuti di curve di campagna.
gli alberi hanno gemme cristalline e appiccicose.
non voglio possedere nessun possesso e
cerco di usare al meglio il mio tempo.
guardo le foto di dieci anni fa.
ho un senso di nostalgia alla domanda se riuscirò a guardare quelle
di oggi con lo stesso semplice gusto di ritrovarmi cambiato.
resto vigile, ma guardo da lontano la disillusione lasciata all'angolo di una sera di città.
adesso che appoggi la testa qui e ascolti i miei respiri o i battiti,
l'inverno al congedo mi incontra come la luce azzurra che mi sveglia al mattino.
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