venerdì 29 febbraio 2008

good-bye feb


anche febbraio, vitreo e severo titolare dell'inverno si congeda, signori. e finalmente. buffone mascherato. corto, asimmetrico, zoppo. non sentite che c'è già un odore diverso, nell'aria. oggi voglio fare il filosofo. non ho un gran che da dire, quindi cazzeggio un po', di fronte al monitor. guardo le lettere che si scrivono ordinate una dopo l'altra, sono i miei pensieri sporchi di cristalli liquidi. che robe, che tecnologia. ma se è tempo di bilanci, direi che le cose vanno. i segni sono quasi spariti. all'attivo ho un paio di fiere, un'influenza - era dal 1989 che non mi veniva, ma stavolta è stato qcosa di...estraneo al solito ambiente -, un libro durissimo da far andare giù, una nuova autoradio spaziale e nuovi passeggeri. pensieri passeggeri? no. non solo. persone. passeggere. o stanziali. un po' mi davano fastidio, prima. adesso ci stano bene. e mi sono anche ulteriormente svincolato dalla provincia denuclearizzata, a sei km di curve dalla vita. mi piace, sono un anarchico asociale, per certe cose. era bersani a riempire le casse del lettore cd con questo album, l'ultimo degno di chiamarsi tale. ma che fine ha fatto il vecchio?

ti saluto con un ghigno, feb, e stringo la mano al nuovo che viene, vigile e rapido come il sensore del temometro dell'auto.

wroooommm...

sabato 16 febbraio 2008

indiana


quando ero giovane e andavo a ballare il giovedi sera all`enigma, mi piaceva una ragazza che assomigliava a un`indiana. poi ci si e` persi di vista. e oggi, per caso, per lavoro, per piacere, per destino, per merito (o punizione...!), ... sono qui. devo cominciare a pensarci di piu` a `ste cose.
life is very umpredictable.

lunedì 11 febbraio 2008

scambio vincente



The man who said Chi disse
“I'd rather be lucky than good” “preferisco avere fortuna che talento”
saw deeply into life. percepì l’essenza della vita.
People are afraid to face La gente ha paura di ammettere
how great a part of life is quanto conti la fortuna
dependent on luck. nella vita.
It's scary to think so much Terrorizza pensare
is out of one's control. che sia così fuori controllo.
There are moments in a match A volte in una partita
when the ball hits the top of the net, la palla colpisce il nastro
and for a split second it can either go e per un attimo può andare oltre
forward or fall back. o tornare indietro.
With a little luck, Con un po’ di fortuna
it goes forward and you win... va altre e allora si vince.
or maybe it doesn't, Oppure no,
and you lose. e allora si perde.


match point – Woody Allen

mercoledì 6 febbraio 2008

a correre


era da novembre. son qui sul divano, la schiena bagnata, mi guardo dall'alto. le scarpe infangate, buttate contro il battiscopa. la tuta non me la metto più perchè fa troppo caldo. sono tornato a casa alle 6e15. un'eccezione. stasera vado a correre. vado. le cuffie nelle orecchie. cominciamo con eye of the tiger da rocky4. più volume. poi i metallica e bob sinclair. che profumo fuori. buio. notte. sfilata di auto alla mia estrema sinistra. ossigeno o anidride carbonica? sulle mura i lampioni si fanno doppi nelle pozzanghere. ma le vedo appena, ho già rotto il fiato. se c'è una pozzanghera significa che è piovuto. quando? vedo le stelle se sbircio tra i rami invernali dei platani. guarda come si vede bene orione. magico allineamento di punti e proiezioni sulla piana di giza. anche di parole. la chiamano la caffettiera. fango. lo sento sotto le suole. ma corro. e mi ricordo ancora bene di te. We’ve been on the run Driving in the sun Looking out for number one California here we come Right back where we started from Hustlers grab your guns Your shadow weighs a ton Driving down the 101 California here we come Right back where we started from California (California...) Here we come... di noi no. poco. sbiadito. giù alla farmacia, porta mare. corsa in solitaria. lontano dallo stress di oggi. si tacca ad ogni calcio. poi il profumo di calicantus. la città è lì di fianco a me, come un gatto sornione. dorme tranquillo a distanza e mi sorveglia con un occhio socchiuso. volo sui muretti. wind of change. temperatura perfetta. comincio la decompressione. mi fa un po' male la gola. sapore di ferro. piano, stendi. ricomincio. penso che ci manca solo il mare. mi piace, sto bene. Fly me to the moon And let me play among the stars Let me see what spring is like On Jupiter and Mars In other words hold my hand In other words darling kiss me Fill my life with song And let me sing forevermore You are all I hope for All I worship and adore In other words please be true In other words I love you...


lunedì 4 febbraio 2008

della serie: se non puoi combatterli associati a loro?

«E se facessimo una coalizione con Veltroni per le prossime elezioni? In fondo basterebbero quindici punti di programma...». Quindici punti per rilanciare l’Italia, un accordo con il Partito Democratico, un programma condiviso per portare finalmente il Paese fuori dalle secche.

Perché non ipotizzare davvero una coalizione trasversale capace di realizzare le riforme essenziali al rilancio dell’economia e della società? Perché non costruire un vero e proprio «patto per l’Italia»?

Ben altro respiro avrebbe una coalizione elettorale con Veltroni e con chi ci stesse, a cominciare da An. Una specie di Caw, come lo chiama Giuliano Ferrara, cioè Cavaliere più Walter, un’alleanza fra le due vere novità di questa seconda Repubblica per porre finalmente le basi del cambiamento. Molti nel centrosinistra in questi giorni tentano di accreditare l’ipotesi che il fallimento di un’intesa bipartisan, inseguita velleitariamente da Marini, sarebbe da addossare al centrodestra. «E allora perché non rilanciamo la palla in avanti? Perché non li sfidiamo a provare un accordo vero?», si chiede il Cavaliere. Alcuni dei suoi collaboratori lo guardano stupiti. E lui non si nasconde le difficoltà, i rischi, le opposizioni che il progetto potrebbe incontrare: «È un’idea un po’ folle, lo so», risponde. Tutte le idee nuove, del resto, anche le più geniali, all’inizio sembrano soltanto una follia: ma sono quelle che cambiano davvero il mondo.

Berlusconi ama citare Erasmo da Rotterdam e l’Utopia di Tommaso Moro. E anche il «patto per l'Italia» per il momento è solo un’utopia. Poco più di una boutade. Ma a volte dietro le boutade si nasconde l’istinto migliore.

«Quanto ci vuole per mettersi d’accordo con Veltroni su quindici punti di programma?», ha chiesto il leader del centrodestra nei giorni scorsi a uno dei suoi. E di fronte alla sua faccia stupefatta, ha continuato con un sorriso: «In fondo Veltroni ha fatto il sindaco, dovrebbe conoscere i problemi concreti della gente e le soluzioni ai problemi della realtà sono solo di buon senso, non sono né di destra né di sinistra...».

da Il Giornale del 04/02/08 – Mario Giordano

venerdì 1 febbraio 2008

Punk

la mia prima esperienza punk l'ho fatta l'altra sera, tornando dal lavoro. dopo una giornata veramente dura, di corse e stress e i soliti 50 minuti di rover che va come il vento, ho deciso e sono entrato in uno di quei saloni ipermoderni con le gigantografie alle pareti e le cromature scintillanti, sotto i faretti in esubero. nella mia testa è scattato naturale il paragone con casa mia, dove le lampadine a incandescenza sono state tutte sostituite con lampade a basso consumo. alla faccia del risparmio energetico, dico tra me e me, ma non faccio in tempo a terminare il pensiero obliquo perchè una giovane donna con occhio vitreo color piscina, con voce rotonda e leggermente radiofonica, mi dà il benvenuto. le chiedo se faccio in tempo, vista l'ora e lei mi chiede cosa devo fare. poi, dopo gli accordi tecnici, con grazia, ma senza particolari sfumature caratteriali, mi chiede se voglio darle il piumino e mi dice che una collega mi mostrerà subito dove mi posso accomodare. c'è musica nell'ambiente. c'è irene grandi che canta la canzone di mina. buona sera. 'sera. prego, la faccio accomodare. grazie. ci sono circa venti minuti di attesa, le posso portare una rivista? ok, grazie. ecco, se ha bisogno di qualcosa mi chiami pure. bene, grazie. la guardo andarsene. credo che lei se ne accorga, il gioco degli specchi mi tradisce. i venti minuti passano in un baleno. la rivista era una roba illeggibile. non c'era nemmeno il cruciverba, alla fine. avrei preferito un mensile di auto, quello che di solito riesco a prendere quando sono in vacanza. si, sarebbe stato perfetto. ok, tocca a me. lavaggio-massaggio. molto brava. forbici. adesso divertiti, giovane maria tudor, rendi giustizia al tuo nome e fa' vibrare di magiche note virtuose le tue lame affilate, sulla mia testa... tuono tra i pioppi, nitrito di cavalli nella nebbia e una chitarra elettrica che libera un anello di energia.

mezz'ora dopo sembro un punk anni ottanta. ho la cresta e le basette corte e rasate. ma mi abituo subito. sono entrato a metà tra veltroni e riccardo fogli. esco che sarei pronto per un video dei cure. mitici anni ottanta...!