venerdì 1 febbraio 2008

Punk

la mia prima esperienza punk l'ho fatta l'altra sera, tornando dal lavoro. dopo una giornata veramente dura, di corse e stress e i soliti 50 minuti di rover che va come il vento, ho deciso e sono entrato in uno di quei saloni ipermoderni con le gigantografie alle pareti e le cromature scintillanti, sotto i faretti in esubero. nella mia testa è scattato naturale il paragone con casa mia, dove le lampadine a incandescenza sono state tutte sostituite con lampade a basso consumo. alla faccia del risparmio energetico, dico tra me e me, ma non faccio in tempo a terminare il pensiero obliquo perchè una giovane donna con occhio vitreo color piscina, con voce rotonda e leggermente radiofonica, mi dà il benvenuto. le chiedo se faccio in tempo, vista l'ora e lei mi chiede cosa devo fare. poi, dopo gli accordi tecnici, con grazia, ma senza particolari sfumature caratteriali, mi chiede se voglio darle il piumino e mi dice che una collega mi mostrerà subito dove mi posso accomodare. c'è musica nell'ambiente. c'è irene grandi che canta la canzone di mina. buona sera. 'sera. prego, la faccio accomodare. grazie. ci sono circa venti minuti di attesa, le posso portare una rivista? ok, grazie. ecco, se ha bisogno di qualcosa mi chiami pure. bene, grazie. la guardo andarsene. credo che lei se ne accorga, il gioco degli specchi mi tradisce. i venti minuti passano in un baleno. la rivista era una roba illeggibile. non c'era nemmeno il cruciverba, alla fine. avrei preferito un mensile di auto, quello che di solito riesco a prendere quando sono in vacanza. si, sarebbe stato perfetto. ok, tocca a me. lavaggio-massaggio. molto brava. forbici. adesso divertiti, giovane maria tudor, rendi giustizia al tuo nome e fa' vibrare di magiche note virtuose le tue lame affilate, sulla mia testa... tuono tra i pioppi, nitrito di cavalli nella nebbia e una chitarra elettrica che libera un anello di energia.

mezz'ora dopo sembro un punk anni ottanta. ho la cresta e le basette corte e rasate. ma mi abituo subito. sono entrato a metà tra veltroni e riccardo fogli. esco che sarei pronto per un video dei cure. mitici anni ottanta...!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

:D MITICo!!!! spero che tu ti sia fatto una foto prima di andare a dormire!!!

Omino di Ferro ha detto...

acc... no, niente foto. ma l'anarchia tricologica non è finita. sono punk dentro.