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fatta di lievi gesti, e affetti di giornata.
Consistenti o no, bisogna muoversi come ospiti pieni di premure, con delicata attenzione per non disturbare...
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito...
Stridono le auto come bisonti infuriati.
Le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati: come possiamo tenere nascosta la nostra intesa?
...ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito.
Tutto l’universo obbedisce all’amore, come puoi tenere nascosto un amore?
Ed è così che ci trattiene, nelle sue catene.
F. Battiato
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martedì 27 gennaio 2009
mercoledì 21 gennaio 2009
so help us god
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"(...) Rimaniamo una giovane nazione, ma nelle parole delle Scritture, è giunto il momento di mettere da parte le cose da bambino (NdT: Lettera Ai Corinzi, 13:11). E’ giunto il momento di riaffermare il nostro spirito; di scegliere la nostra storia migliore, di sostenere quel dono prezioso, quella nobile idea passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti sono uguali, tutti sono liberi, tutti meritano l’opportunità di perseguire la loro piena felicità. (...)"

"I do solemnly swear that I will faithfully execute the office of President of the United States, and will do the best of my ability, to preserve, protect, and defend the Constitution of the United States.
So, help me God".
Congratulations, Mr. President!
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in un periodo di disperazione da film, siamo tutti (chi più chi meno) increduli, disillusi e più sensibili e il carisma di un uomo come Obama fa presa in chi spera davvero che ogni occasione e ogni entusiasmo siano l'occasione e l'entusiasmo giusti per cambiare il mondo intero.
beh, anche io ci voglio credere. anche io mi sono lasciato contagiare dalla forza di quest'uomo che si presenta a tutti come l'ultimo che diventa il primo, che dice umilmente, grazie, responsabilità, insieme, che semplicemente trasmette fiducia, simpatia, impegno.
poi c'è tutto il resto, che fa cornice. e che ben venga. l'imponenza che non è mai sfarzo, il coinvolgimento emotivo schietto, la città di Washington, gli Americani, le illusioni, il senso di recupero di quei valori che noi europei filoamericani riviviamo anche solo andando al cinema, di fronte ai racconti che solo la società più prospera del mondo sa offrirci di se stessa. noi, poveri illusi in un mondo migliore...
"(...) Rimaniamo una giovane nazione, ma nelle parole delle Scritture, è giunto il momento di mettere da parte le cose da bambino (NdT: Lettera Ai Corinzi, 13:11). E’ giunto il momento di riaffermare il nostro spirito; di scegliere la nostra storia migliore, di sostenere quel dono prezioso, quella nobile idea passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti sono uguali, tutti sono liberi, tutti meritano l’opportunità di perseguire la loro piena felicità. (...)"
le contraddizioni restano forti. e non è tutto buono ciò che è targato usa, nel mondo, si sa.
ma ok, vogliamo provarci. magari è l'occasione buona.

"I do solemnly swear that I will faithfully execute the office of President of the United States, and will do the best of my ability, to preserve, protect, and defend the Constitution of the United States.
So, help me God".
Congratulations, Mr. President!
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venerdì 16 gennaio 2009
costruire
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Chiudi gli occhi, immagina una gioia.. molto probabilmente penseresti a una partenza...
ah, si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene, ancora penseresti all'odore di un libro nuovo, a quello di vernice fresca, a un regalo da scartare, al giorno prima della festa, al 21 marzo, al primo abbraccio, a una matita intera, alla primavera, alla paura del debutto, al tremore dell'esordio...
ma tra la partenza e il traguardo nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è
giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno
è silenziosamente costruire
e costruire
è potere e sapere rinunciare
alla perfezione.
ma il finale è di certo più teatrale.
così, di ogni storia ricordi solo la sua conclusione, così come l'ultimo bicchiere, l'ultima visione, un tramonto solitario, l'inchino e poi il sipario...
tra l'attesa e il suo compimento, tra il primo tema e il testamento, nel mezzo, c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno
è silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere rinunciare
alla perfezione.
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
.

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N. Fabi - Costruire. boh, il pilota ha seccato la vena narrativa... non so, mi manca l'ispirazione. da un po'. ma non c'è mica da preoccuparsi, eh...
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Chiudi gli occhi, immagina una gioia.. molto probabilmente penseresti a una partenza...
ah, si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene, ancora penseresti all'odore di un libro nuovo, a quello di vernice fresca, a un regalo da scartare, al giorno prima della festa, al 21 marzo, al primo abbraccio, a una matita intera, alla primavera, alla paura del debutto, al tremore dell'esordio...
ma tra la partenza e il traguardo nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è
giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno
è silenziosamente costruire
e costruire
è potere e sapere rinunciare
alla perfezione.
ma il finale è di certo più teatrale.
così, di ogni storia ricordi solo la sua conclusione, così come l'ultimo bicchiere, l'ultima visione, un tramonto solitario, l'inchino e poi il sipario...
tra l'attesa e il suo compimento, tra il primo tema e il testamento, nel mezzo, c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno
è silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere rinunciare
alla perfezione.
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
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N. Fabi - Costruire. boh, il pilota ha seccato la vena narrativa... non so, mi manca l'ispirazione. da un po'. ma non c'è mica da preoccuparsi, eh...
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