mercoledì 21 gennaio 2009

so help us god

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in un periodo di disperazione da film, siamo tutti (chi più chi meno) increduli, disillusi e più sensibili e il carisma di un uomo come Obama fa presa in chi spera davvero che ogni occasione e ogni entusiasmo siano l'occasione e l'entusiasmo giusti per cambiare il mondo intero.

beh, anche io ci voglio credere. anche io mi sono lasciato contagiare dalla forza di quest'uomo che si presenta a tutti come l'ultimo che diventa il primo, che dice umilmente, grazie, responsabilità, insieme, che semplicemente trasmette fiducia, simpatia, impegno.

poi c'è tutto il resto, che fa cornice. e che ben venga. l'imponenza che non è mai sfarzo, il coinvolgimento emotivo schietto, la città di Washington, gli Americani, le illusioni, il senso di recupero di quei valori che noi europei filoamericani riviviamo anche solo andando al cinema, di fronte ai racconti che solo la società più prospera del mondo sa offrirci di se stessa. noi, poveri illusi in un mondo migliore...

"(...) Rimaniamo una giovane nazione, ma nelle parole delle Scritture, è giunto il momento di mettere da parte le cose da bambino (NdT: Lettera Ai Corinzi, 13:11). E’ giunto il momento di riaffermare il nostro spirito; di scegliere la nostra storia migliore, di sostenere quel dono prezioso, quella nobile idea passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti sono uguali, tutti sono liberi, tutti meritano l’opportunità di perseguire la loro piena felicità. (...)"


le contraddizioni restano forti. e non è tutto buono ciò che è targato usa, nel mondo, si sa.

ma ok, vogliamo provarci. magari è l'occasione buona.



"I do solemnly swear that I will faithfully execute the office of President of the United States, and will do the best of my ability, to preserve, protect, and defend the Constitution of the United States.
So, help me God".
Congratulations, Mr. President!
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