mercoledì 26 novembre 2008

domande

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"Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete o di quel che berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro?" (Mt 6,25s; cfr. Es 16,4).
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il superfluo è sempre da evitare?
anche quando non è fine a se stesso? quando è uno strumento per crescere, per migliorare, per progredire? che cos'è il superfluo? un viaggio, una vacanza è superfluo? un libro, un cd, un'auto, un regalo?
la conoscenza cos'è? e la sapienza? o la saggezza? ci si può arrivare anche attraverso il superfluo?
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solo il necessario. voglio provarci anche io. per rispetto del tanto che abbiamo. per dire grazie. perchè da solo non ce l'avrei fatta. lavorerò e userò tutti i mezzi a mia disposizione per avere il necessario. è difficile, in questa società consumista. ma il periodo ci è di aiuto. il superfluo è in crisi. il necessario ritrova la sua dimensione.
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"cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perché il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno" (Mt 6,33s; cfr. Es 16,4).
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il superfluo è pesante. mi tiene a terra, tra la polvere.
vivere del necessario.
cercare l'essenziale.
il valore di ogni singolo giorno.
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