Lo sai cosa mi disse la professoressa Palmieri nel bagno? Che le promesse sono fatte per non essere mantenute. Io credo che sia un po' così. Rimarrò sempre un assassino, anche se avevo dodici anni non importa, non c'è modo per pagare una cosa così terribile, nemmeno con la pena di morte. Ma col tempo s'impara a vivere lo stesso.
un mio buon amico dell'estate 2008 è stato il libro di Ammaniti, ti prendo e ti porto via.
bello, liscio, scritto con una penna geniale, coinvolgente e leggero, amaro e universale, siglato con un inatteso colpo di scena.
perchè così sono i sentimenti, scritti, raccontati o vissuti. tutti.
è la storia tenera e crudele della scoperta del mondo e di quella lunga ferita che è la giovinezza.
beh, chi non ha commesso piccoli/grandi errori irreversibili, da piccolo? e chi non continua da grande? è così che la vita prende la direzione al bivio. e da una situazione se ne genera un'altra. così, una scelta dopo l'altra, si diventa grandi.
e si portano i segni.
quante volte ho ghignato divertito in spiaggia, tra lo sguardo vagamente preoccupato dei miei vicini di ombrellone? quante volte ho pensato alle mie piccole delusioni e ai miei insuccessi? perchè è questo che succede, leggendo un libro così. perchè è come se ci fosse uno, lì di fianco, che ti racconta le sue e tu - inconsciamente - gli racconti le tue.
alla fine, si diventa amici, no? e alla fine mi è dispiaciuto girare l'ultima pagina. l'estate al mare l'abbiamo trascorsa insieme e lui mi ha coinvolto nelle emozioni che trapassano dalle sue pagine.
adesso lo lascio qui, sulla libreria. ma anche questo libro ha contribuito a far grande questa stagione.
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un mio buon amico dell'estate 2008 è stato il libro di Ammaniti, ti prendo e ti porto via.
bello, liscio, scritto con una penna geniale, coinvolgente e leggero, amaro e universale, siglato con un inatteso colpo di scena.
perchè così sono i sentimenti, scritti, raccontati o vissuti. tutti.
è la storia tenera e crudele della scoperta del mondo e di quella lunga ferita che è la giovinezza.
beh, chi non ha commesso piccoli/grandi errori irreversibili, da piccolo? e chi non continua da grande? è così che la vita prende la direzione al bivio. e da una situazione se ne genera un'altra. così, una scelta dopo l'altra, si diventa grandi.
e si portano i segni.
quante volte ho ghignato divertito in spiaggia, tra lo sguardo vagamente preoccupato dei miei vicini di ombrellone? quante volte ho pensato alle mie piccole delusioni e ai miei insuccessi? perchè è questo che succede, leggendo un libro così. perchè è come se ci fosse uno, lì di fianco, che ti racconta le sue e tu - inconsciamente - gli racconti le tue.
alla fine, si diventa amici, no? e alla fine mi è dispiaciuto girare l'ultima pagina. l'estate al mare l'abbiamo trascorsa insieme e lui mi ha coinvolto nelle emozioni che trapassano dalle sue pagine.
adesso lo lascio qui, sulla libreria. ma anche questo libro ha contribuito a far grande questa stagione.
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3 commenti:
amo amo amo questo libro, non so più neppure a quante persone l'ho regalato..... mi porto dentro sempre vive le sensazioni di quando l'ho letto, è semplicemente splendido come il suo brillantissimo autore di cui adoro totalmente il modo di scrivere e raccontare e tenerti sempre con il fiato sospeso! complimenti Nicolò! e grazie a te per avermi fatto pensare nuovamente a questo, per me, indimenticabile libro!!
ah, ecco chi me l'ha regalato...! vedi che tutto torna?
;-P he he!
contento che tu mi stia leggendo. grz zingara, un saluto.
ciao! certo appena posso mi faccio un giretto da queste parti! buon week!
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