giovedì 16 ottobre 2008

strani giorni

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vivo strani giorni, qui al laboratorio. giorni di niente e di lavoro matto e disperatissimo a colpi di cronometro senza capire bene in fondo quanto si deposita nella memoria, nella ratio professionalis. a volte penso a quanto mi sento in gabbia e a quanto mi sento inadeguato, rispetto a tutto questo sistema che corre instancabile intorno a me. sono strani giorni di attese, di qualcosa che non succede ma che mi tiene in tensione verso il nuovo, verso il desiderio di essere sempre migliore. strani giorni di leggerezza nonostante il peso dei pensieri e delle ansie che la vita mi presenta, al termine della giornata, come si fa con un conto salato, alla fine di una buona cena. giorni di scelte e di proposte che invitano la fantasia a uscire dall'ordinario opaco e a tornare con lucidità alla vita vera che piace a me.

sono strani giorni da affrontare con fermezza, prendendoli come vengono.

guardo la realtà negli occhi e vedo il riflesso.
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2 commenti:

chiara ha detto...

caso o ispirazione? sai che strani giorni è una bella canzone di battiato?

eccola:
n nineteen forty five I came to this planet
Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti,
e avevo gli occhi gonfi di stupore nel sentire:
"Il cielo azzurro appare limpido e regale"
(il cielo a volte, invece, ha qualche cosa di infernale).
Strani giorni, viviamo strani giorni.
Cantava: sento rumori di swing provenire dal
neolitico, dall'Olocene.
Sento il suono di un violino e mi circondano
l'alba e il mattino.
Chi sa com'erano allora il Rio delle Amazzoni
ed Alessandria la grande e le preghiere e
l'amore? Chi sa com'era il colore?
Mi lambivano suoni che coprirono rabbie
e vendette di uomini con clave.
Ma anche battaglie e massacri di uomini civili.
L'uomo neozoico dell'era quaternaria.
Strani giorni, viviamo strani giorni.
Nella voce di un cantante,
si rispecchia il sole,
ogni amata ogni amante.
Strani giorni, viviamo strani giorni.

Omino di Ferro ha detto...

battiato è un grande. la citazione, però, è casuale. ma forse le registrazioni di questi strani giorni sono universali. forse è diverso lo strumento. un po' tutti abbiamo strani giorni.
un saluto.