
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. Montale - Satura
sera, via saraceno si apre e si sovrappongono le storie. fa freddo ma non lo sento. ciao, ma sei tu?! ma come sei freak..! ma... boh, io pensavo di essere anche molto elegante. silenzio e sorrisi. dove vai? a cena. da un'amica. e io torno in me con in mano un mazzo di chiavi. ma ci rivediamo presto. l'ho incontrato dopo tanto tempo. tantissimo. ma chi è? è un amico del quale non ti ho mai parlato. (...) ma tu vai a casa da sola? no, no, tranquillo. noi andiamo di qua, voi andate di là. così siamo due e due. (...) volevo strappare un manifesto e chiederti l'autografo!
la città è vuota, dorme o ci va. rido e cammino, parlo e ridi, qui di fianco a me, tra ferrara e la realtà, per via saraceno.
la notte del 29 settembre è magica di nuovo.
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4 commenti:
bello, raff. vinci per il post dell'anno, mi hai commossa. un bacio!!!
ah, poi mi ero scordata di dirti che quella poesia mi piace da matti è una delle mie preferite, di uno dei miei poeti preferiti!!!
grz...
he he, addirittura il post dell'anno!!! esagerata!
foto scattata a Dijon, quest'estate.
ciao, jounesse
a proposito di viaggi, vai qui: http://awesome.goodmagazine.com/features/011/Wanderlust/
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