lunedì 17 marzo 2008

filologia politico-sentimentale

Nel linguaggio politico, imbrogliare significa tradire la fiducia di chi ce l’ha data e quindi perdere la legittimità di rappresentarlo. Rinunciare alla carica significa quindi espiare per il tradimento della generosità altrui.

Ho letto di recente un articolo di Maurizio Molinari sul caso Eliot Spitzer, governatore di New York City. Questo qui, eletto governatore quattordici mesi prima come «Mr Clean», simbolo della lotta alla corruzione nello Stato di New York, si è giocato la carriera politica in un'ultima terribile notte da 4300 dollari con la squillo «Kristen». Il tradimento della moglie a ripetizione con più prostitute negli ultimi anni si è legato all'imbroglio per i cittadini che lo avevano scelto. Non abbiamo notizie di come stia andando il suo matrimonio. Sicuramente abbiamo ricevuto le sue dimissioni.

A parte le abitudini ludiche di questo individuo, fa riflettere come tutta questa vicenda venga tenuta in piedi dall’importanza del significato filologico di una parola, un verbo che ha un impatto dirompente nella politica e nella sociologia americana: «Cheating», imbrogliare.

«Cheating» è un verbo che lega spesso politica e relazioni sentimentali perché esprime il concetto di tradimento del partner, ovvero l’imbroglio più eclatante, avendo come vittima la persona con cui si è scelto di condividere la vita.

Così, sostando di fronte a una qualsiasi scuola elementare americana, all’ora di uscita degli alunni, ci si trova di fronte a genitori che vanno a prendere i figli facendo loro quasi sempre due domande: «Sei stato il migliore?» e «Non avrai mica copiato?». Anche copiare si dice «cheating». È il delitto peggiore che si possa commettere dentro una classe (perché l’intero sistema scolastico è basato sulla competizione fra gli alunni): copiare significa temere la concorrenza.

Dunque essere già un perdente.

Copiare o plagiare - altro significato di «cheating» -, pubblicare due canzoni o due programmi elettorali troppo simili.

Questo può essere sufficiente come prova che c'è un imbroglio. E un calo di fiducia. La stessa fiducia che il cittadino americano chiede all'Erario quando compila la denuncia dei redditi. Il commercialista raccoglie fatture, contratti, ricevute ed estratto conti. Poi chiede al cliente «È tutto?». L’intero sistema è basato sulla fiducia. Quando si scopre che poi c'è un imbroglio, il cittadino affronta un processo, rischiando la prigione.

«Cheating» ha diverse declinazioni nella vita degli americani e tutte molto negative. Questa loro repulsione emotiva si deve ricercare nelle radici del puritanesimo dei primi coloni.

Spesso ho disapprovato le contraddizioni e il cinismo di una nazione che ha basato l'andamento della borsa (e le sue proiezioni sull'economia mondiale) sulle scappatelle del suo presidente e che mette all’indice gli imbroglioni, ma che poi, in nome di chissà quali intrighi internazionali, gestisce il proprio potere nel mondo senza troppi peli sullo stomaco o che costruisce con legno stuccato, cartongesso e plastica, mega resorts lussuosissimi e centri commerciali nel deserto.

Tali contraddizioni esistono, è vero, eppure Spitzer si è dimesso, senza neanche provare a conservare il potere che aveva.

2 commenti:

Katia Rossi ha detto...

ciao omino di ferro...mi è piaciuto leggere quello che hai scritto...è vero imbrogliare è la cosa peggiore che puoi fare nella vita e la cosa peggiore che puoi subire...
oggi ho aperto per la prima volta un blog proprio in seguito ad un imbroglio subito...e la mia riflessione leggendo di te è stata: non tutto il male viene per nuocere..se non avessi ricevuto questo imbroglio non avrei mai letto i pensieri di una persona che vede il mondo almeno apparentemente come me....grazie per il tuo message in a bottle
karlotta

Omino di Ferro ha detto...

ciao Karlotta. grazie per il tuo pensiero e per essere passata di qua. già, subire un imbroglio è davvero poco divertente. ma anche imbrogliare non mi suona gran che. purtroppo la nostra strada è piena di buche e ostacoli. una ginkana, insomma! mi ricordo che da ragazzino era divertente.

da adulto sembra più una fregatura.
ma sono sicuro che ce la possiamo fare.

in bocca al lupo e passa pure quando vuoi, il ponte lavatoio è sempre aperto.