mercoledì 9 luglio 2008

futuro semplice

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Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle, storie fotografate dentro un album rilegato in pelle, tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa e il buio all'alba che si fa d'argento, alla finestra avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare, schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono nel mare e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate, un treno per l'America senza fermate

Avrai due lacrime più dolci da seccare, un sole che si uccide e pescatori di telline e neve di montagne e pioggia di colline, avrai un legnetto di cremino da succhiare avrai una donna acerba e un giovane dolore, viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore avrai una sedia per riposarti e ore vuote come uova di cioccolato ed un amico che ti avrà deluso, tradito e ingannato...
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano, camminerai dimenticando, ti fermerai sognando... Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza e sentirai di non avere amato mai abbastanza se amore, amore avrai...
Avrai parole nuove da cercare quando viene sera e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera, la prima sigaretta che ti fuma in gola un po' di tosse, Natale di agrifoglio e candeline rosse, avrai un lavoro da sudare, mattini fradici di brividi e rugiada, giochi elettronici e sassi per la strada avrai ricordi, ombrelli e chiavi da scordare
Avrai carezze per parlare con i cani e sarà sempre di domenica, domani, e avrai discorsi chiusi dentro e mani che frugano le tasche della vita ed una radio per sentire che la guerra è finita...
Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano, camminerai dimenticando, ti fermerai sognando... Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza e sentirai di non avere amato mai abbastanza se amore, amore, amore, amore avrai...

C. Baglioni – Avrai 1982
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stamattina, colonna sonora del viaggio verso l'ufficio. io, fermo agli anni ottanta, mi sono ritrovato. riflessione: sembrava più semplice pensare al futuro. era anche più semplice il presente. senza abusi di e-mail, sms e blogs per dirsi le cose. si prendeva il coraggio a due mani e si affrontava il discorso a quattr'occhi. si cercava il tempo per farlo. e si trovava. oggi le amicizie crescono a suon di trilli. e sembrano tutti ipercinetici. corsi, sport, mostre, concerti. paura di perdersi qualcosa? io, marziano, non sono d'accordo. cmq sembra più facile così, avere sempre qcosa da fare per non fermarsi a pensare, a confrontarsi. usare lo scudo telematico, piuttosto che esporsi in prima persona. d'altra parte, sono anni di superficialità e individualismo. l'impegno richiede una certa maturità e sicurezza. e le parole sono fonte di malintesi, figuriamoci quando non vengono ascoltate dal vivo. fraintendersi è un attimo. diffido sempre di chi dà la mano e poi ci mette sopra la sinistra e di chi ha una vita strapiena di impegni e non ha mai tempo.
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2 commenti:

NoIsE ha detto...

Non è che stai dando un giudizio troppo affrettato? Non sempre "troppi impegni"="non pensare"
Come si fa a giudicare una persona dagli impegni che ha?

E i concerti, le mostre, lo sport io li vedo più come momenti di condivisione e aggregazione e ottimi argomenti di conversazione che come atti di individualismo... ma forse io sono solo un terrestre. spero di non aver frainteso

Omino di Ferro ha detto...

no. prima di tutto niente giudizi. la mia è solo un'opinione discutibile, basata sulla mia limitata esperienza personale. non parlo in generale. si, non sempre, ma mi sono spesso trovato di fronte a persone così. persone che si incontrano poco perchè vanno a concerti, mostre, sport da sole... beh, ok, non tutti sono così, e per fortuna. e non voi, di sicuro. (anzi, a volte devo dirvi di no, io, perchè non riesco per via degli impegni/interessi). non avrai bisogno di sentirtelo dire?!?

vedi però che la mia teoria un po' di fondamento ce l'ha? hai frainteso, terrestre, perchè hai letto delle parole ma hai dato ai segni grafici il tuo senso, riepiendoli dei significati che provengono dalle tue esperienze o dalle tue aspettative. e ovviamente non hai capito perchè non eri tu il destinatario della mia obiezione. perchè ti sei sentito preso in causa? io non ti ho messo dentro questo gruppo. ma niente di grave, non preoccuparti. per me, questo succede ancor più facilmente quando si generalizza e quando si mette in mezzo il filtro dei moderni mezzi di comunicazione, invece che leggere il linguaggio non verbale. che di solito è quello vero.

grz amico, ti sono debitore (da sempre!!).

:-)