lunedì 26 maggio 2008

questo fiume

.
molti km fuori città. lungo l'argine, sabato pomeriggio con le nuvole in agguato e i sorrisi di questo fiume d'acciaio. che ci accompagnava e si nascondeva, poi esondava, come i nostri discorsi su tutto e i silenzi sereni, d'attesa. tu dietro gli occhiali da sole e io sotto la visiera blu. le biciclette veloci o lente, come il vento, ma senza fatica. un po' di fiducia c'è. tu ridi, le vacanze, gli amici lontani ma sempre vicini. rido anch'io. di nuovo, senza saperlo. nuova alleanza, costruisco un ponte tra me e te. una mattonella di cotto. un'altra. si, hai ragione, troppo poco tempo. per noi e i nostri percorsi. il tempo è sempre poco. ma, dimmi, che fretta c'è? la sera è lì dietro. una rete a maglie larghe. ed ecco una nuova partenza. intervallo o fotografie scattate in sequenza? e io, uno tra gli altri, nella scaletta di questa prima di cabaret. un aereo parte dal suo campo, dietro casa, dietro di noi. i cani abbaiano nella campagna senza perimetri. il grano è ancora verde. poi due gocce di pioggia, ma solo di passaggio. forse come noi.
.

Nessun commento: