(...)
Occhi, guardatela per l'ultima volta! Braccia, prendete il vostro ultimo abbraccio! e voi, labbra, voi che siete la porta del respiro, suggellate, con un leale bacio un contratto indefinito con la morte che tutto rapisce! Vieni, amaro conduttore, vieni, disgustante giuda!
Via, o disperato pilota, precipita d'un colpo sugli scogli, che la infrangeranno, la tua barca afflitta e stanca dal mare.
Via, o disperato pilota, precipita d'un colpo sugli scogli, che la infrangeranno, la tua barca afflitta e stanca dal mare.
Bevo all'amor mio!
(Beve)
O speziale veritiero! Il tuo veleno è rapido. Io muoio così, con un bacio.
(Muore)
Romeo
da Romeo e Giulietta, Atto 5° scena IIIa
sabato sono stato a vedere il nuovo lavoro di Cocciante. una grande conferma.
romanticismo tecnologico, proiezioni di tramonti insanguinati e cieli color cobalto mentre i nostri due si promettono il vero amore sotto una pioggia di stelle cadenti. tensione lirica, molta. grande presenza scenica, grandi estensioni vocali.
peccato manchi il lieto fine... ma d'altra parte, cos'è l'amore se non "una nebbia formata col vapore dei sospiri"?
che genio questo william...
2 commenti:
non giulietta. non romeo. ma mercuzio. il folle. il visionario. il cantastorie.
il mio momento preferito di r&J:
Mercuzio: Ah! Allora, lo vedo, la regina Mab è venuta a trovarti. Essa è la levatrice delle fate, e viene, in forma non più grossa di un agata all'indice di un anziano, tirata da un equipaggio di piccoli atomi, sul naso degli uomini, mentre giacciono addormentati. I raggi delle ruote del suo carro son fatti di lunghe zampe di ragno; il mantice di ali di cavallette, le tirelle del più sottile ragnatelo; i pettorali di umidi raggi di luna, il manico della frusta di un osso di grillo, la sferza di un filamento impercettibile; il cocchiere è un moscerino in livrea grigia, grosso neppure quanto la metà del piccolo insetto tondo, tratto fuori con uno spillo dal pigro dito di una fanciulla. Il suo cocchio è un guscio di nocciola, lavorato dal falegname scoiattolo o dal vecchio verme, da tempo immemorabile carrozzieri delle fate. In questo arnese essa galoppa da una notte all'altra attraverso i cervelli degli amanti, e allora essi sognan d'amore; sulle ginocchia dei cortigiani, che immediatamente sognan riverenze; sulle dita dei legulei, che subito sognano onorari, sulle labbra delle dame che immantinente sognano baci, su quelle labbra che Mab adirata spesso affligge di vescicole perché il loro fiato è guasto da confetture; talvolta essa galoppa sul naso di un sollecitatore, e allora, in sogno, egli sente l'odore d'una supplica, talora va, con la coda di un porcellino della decima, a solleticare il naso di un parroco mentre giace addormentato, e allora egli sogna un altro benefizio; talora ella passa in carrozza sul collo di un soldato, e allora egli sogna di tagliare gole nemiche, sogna brecce, agguati, lame spagnole, e trincate profonde cinque tese; poi, all'improvviso, essa gli suona il tamburo nell'orecchio, al che egli si desta di soprassalto, e spaventato bestemmia una preghiera o due, e si riaddormenta. Questa Mab è proprio quella stessa che nella notte intreccia le criniere dei cavalli, e nei loro crini sozzi ed unti fa dei nodi fatali, che una volta strigati pronosticano molte sciagure.
Lei è la strega, che quando le fanciulle giacciono supine, le preme, e insegna loro per la prima volta a portare, e ne fa delle donne di buon portamento. Essa è colei...
Romeo: Taci, taci, Mercuzio, taci! tu parli di niente.
Mercuzio: E' vero, io parlo dei sogni, che sono figli di un cervello ozioso, generati da nient'altro che da una vana fantasia, la quale è di una sostanza sottile come l'aria, e più incostante del vento, che in questo momento carezza il gelido grembo del settentrione, e, corrucciato, se ne va via sbuffando, e volta la faccia verso il mezzogiorno stillante di rugiada.
si, di mercuzio han dato il meglio. anche colei che mi accompagnava è stata colta dal vero eroe romantico di questa tragedia sempreviva. irriverente, virtuoso, leale, forte. il piedistallo, la scala dove appoggia il piede del protagoita. la base, la spalla.
hu...
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